Liceo Scientifico "Nicolò Copernico", Liceo Classico "Jacopo Stellini" , Liceo Classico Europeo "Uccellis", Istituto Statale d'Arte "Giovanni Sello"
INCONTRI
Laboratori didattici dal progetto "Incontro di Civiltà". Una formazione interculturale per l'educazione alla pace. Centro Isontino di Ricerca e Documentazione Storica e Sociale "Leopoldo Gasparini" A cura di Chiara Fragiacomo
3 dicembre 2008
INCONTRI
Laboratori didattici del progetto
“Incontro di civiltà”
Una formazione interculturale
per l’educazione alla pace
Lo scopo del progetto è stato quello di condividere attività educative e creative e momenti di vita quotidiana fra studenti italiani, studenti israeliani di religione ebraica e studenti arabo-israeliani, di religione sia islamica che cristiana, caratterizzati da un elemento in comune, la cittadinanza, ma divisi invece, dalla religione e dalla politica.
L’iniziativa è nata in seguito ad alcune conferenze sul dialogo interreligioso organizzate nel 2003 dalla Cappella Universitaria di Udine in collaborazione
Quello che emerge scorrendo il materiale pubblicato nel testo, fotografie, sms, dialoghi fra studenti testimonianze di esperienze vissute, scambi di messaggi fra i ragazzi tramite posta elettronica, manufatti artistici realizzati utilizzando tecniche miste e materiali disparati, dalla classica tempera, acquerello, matita, pastello o pennarello su carta, al cartonlegno, al ferro, al fil di ferro e alla rete metallica, al cartoncino, alle tavolette utilizzate come supporto, alla gomma piuma, è che la scuola, seppure messa di fronte alle sfide di una società globale sempre più complessa, può sperimentare nuove metodologie e contenuti, ma può anche contribuire in modo concreto a far fronte alle emergenze dei nostri tempi, privilegiando una formazione di tipo etico, sociale e civile.
Quello che si auspica con questa iniziativa, è che
Questa esperienza, a cui hanno partecipato istituzioni scolastiche, civili ed ecclesiastiche e l’interscambio fra educatori, giovani e famiglie ha avvicinato terre e mondi apparentemente lontani contribuendo a superare certi pregiudizi e portando invece al dialogo e ha avuto lo scopo di sperimentare un nuovo metodo educativo che comportasse l’incontro e la conoscenza diretta di coloro con cui siamo in conflitto. Per farlo è stato necessario immergersi in una relazione paritaria con altre realtà scolastiche, quelle in cui i conflitti si vivono quotidianamente in maniera drammatica.


