Opere d'arte
Carlo Innocenti fotografo. Artigianato in Friuli
La mostra, con scatti in bianco e nero del fotografo udinese Carlo Innocenti, è dedicata all'indagine degli aspetti etnografici, sociali e rurali dell'antica cultura popolare friulana attraverso una ricca documentazione dei mestieri tradizionali ora in parte scomparsi.
L’IRPAC, Istituto Regionale di promozione e Animazione Culturale, attivo da parecchi anni nel campo della fotografia storica, quest’anno dedica una mostra al fotografo udinese Carlo Innocenti scegliendo come soggetto i suoi scatti dedicati all’artigianato in Friuli.
Carlo Innocenti nasce a Udine nel 1942 e tutt’ora vi risiede, dal 1965 si dedica, attraverso la fotografia, all’indagine sugli aspetti etnografici e sociali dell’antica cultura popolare friulana fornendo una ricca documentazione di mestieri oggi in parte scomparsi attraverso scatti rigorosamente in bianco e nero immortalando una galleria di personaggi e di nature morte.
Dagli anni Sessanta ha documentato il Friuli con uno spaccato netto e preciso evidenziando lo sgretolarsi della civiltà contadina, l’evoluzione dell’artigianato, l’emigrazione, il mondo degli zingari e alcuni dei problemi sociali più importanti.
Dei soggetti immortalati attraverso gli scatti della macchina fotografica, coglie gli aspetti più caratterizzanti ed emozionanti per raccontare il Friuli pre-terremoto e il periodo immediatamente successivo attraverso l’uso costante del bianco e nero, dei controluce e dei tagli all’americana – i suoi tratti distintivi.
I suoi soggetti sono donne e uomini al lavoro con i visi segnati dalla fatica e le mani rugose, protagonisti di un Friuli che vive ancora nella tradizione, con un occhio di riguardo verso i sotàns che negli anni Cinquanta - Sessanta avevano interessato la ricerca dei Neorealisti in campo pittorico, fotografico e letterario.
I soggetti trattati dalla mostra ospitata presso Villa Manin di Passariano nell’ Esedra di Levante, sono il lavoro, la vita quotidiana, i mestieri di un tempo, il terremoto in Friuli e
Fanno parte del suo repertorio anche le immagini delle suggestive feste religiose sparse sul territorio regionale – dal Bacio delle croci di Zuglio alla Processione di S. Vito a Marano Lagunare, dalla Messa dello Spadone di Cividale, alla festa di S. Valentino in zona Pracchiuso a Udine, in cui forse per l’ultima volta queste manifestazioni appaiono come espressioni autentiche prive di ogni connotazione folklorica.


