Progetti CREF

2 maggio 2011

La Fondazione CREF (Centro Ricerche Economiche e Formazione), costituita il 22 luglio 1987 per iniziativa del Consorzio Universitario del Friuli, della Camera di Commercio di Udine, dell’Associazione degli Industriali della Provincia di Udine, della Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone e del Consorzio fra le Banche Popolari del Friuli Venezia Giulia, è una delle prime e più longeve istituzioni scientifiche operanti nel Friuli Venezia Giulia a sostegno delle attività di ricerca a servizio dello sviluppo dell’intera comunità regionale. Fin dalla sua costituzione, tale ente si è proposto quale soggetto qualificato nella realizzazione di analisi, ricerche e riflessioni sui principali temi di interesse regionale e locale, con analisi e confronti con la dimensione nazionale ed europea. La Fondazione si avvale della collaborazione di ricercatori e docenti di livello accademico (appartenenti in gran parte all’Università degli studi di Udine), nonché di periodiche indagini e studi sugli aspetti economici, occupazionali e finanziari di interesse del Friuli Venezia Giulia, resi pubblici prevalentemente attraverso la propria rivista “Congiuntura”. Di recente, l’ente ha esteso i propri campi d’indagine ai settori del welfare e della salute con studi e rapporti finalizzati, coerentemente con la propria missione istituzionale, ad offrire ai decisori pubblici e privati strumenti utili al fine di definire correttamente la realtà attuale e prefigurare gli scenari futuri dello sviluppo delle comunità e del territorio del Friuli Venezia Giulia.

La Fondazione CREF si inserisce utilmente come osservatorio di carattere strumentale alla Fondazione Crup, proprio per seguire approfondimenti tematici nelle aree di interesse della stessa, contribuendo ad un’azione sempre più mirata ed efficace. Infatti entrambi gli enti sono parimenti interessati a coltivare continui contatti al fine di promuovere il più ampio, approfondito e costante monitoraggio sulle condizioni congiunturali dell’economia e della società dei territori di pertinenza.

La Fondazione Crup e la Fondazione CREF hanno pertanto sottoscritto una convenzione finalizzata a promuovere nuovi progetti di ricerca e iniziative di studio sulle tematiche dello sviluppo locale. Le attività di ricerca previste per l’anno in corso spaziano su diversi ambiti: un primo progetto consiste nel rafforzamento dell’offerta dei servizi della prima infanzia in chiave di sussidiarietà pubblico-privato. L’obiettivo è di stimare il costo dell’effetto sostituzione da privato a pubblico e valutare la convenienza e l’opportunità di affrontare organicamente il problema in chiave di sussidiarietà, ossia destinando alle scuole private le risorse necessarie per evitare di dover attivare strutture pubbliche.

Il secondo progetto prevede la valorizzazione delle strutture per le cure termali di Arta Terme. Lo scopo è di comprendere le ragioni del sottoutilizzo delle potenzialità locali e individuare le possibili soluzioni per valorizzare le strutture termali di Arta Terme.

Con il terzo progetto, si intende stendere un rapporto sulla promozione della salute e sulla prevenzione nella Regione Friuli Venezia Giulia: delineando così un quadro sistemico che rappresenti la situazione attuale nel suo insieme evidenziando i punti di forza, di debolezza e possibili prospettive di evoluzione per consentire ai vari attori di meglio pianificare e orientare possibili aree di orientamento e investimento.

Il quarto progetto consiste nell’analizzare il sistema del pubblico impiego sul territorio regionale, rilevando evidenze empiriche ed esigenze di innovazione e modernizzazione: tale argomento è di particolare interesse nella Regione Friuli Venezia Giulia, dove l’estensione della pubblica amministrazione in senso ampio è molto elevata, e per la quale si pone un conseguente problema di sostenibilità nella prospettiva di un assetto di finanza autonoma.

Il primo convegno che la Fondazione CREF ha organizzato nell’ambito della convenzione sottoscritta con la Fondazione Crup, tenutosi ad Arta Terme il 19 giugno 2010, ha analizzato la realtà termale nel Friuli Venezia Giulia: nella fattispecie, Arta Terme costituisce un unicum della regione, avendo anche delle potenzialità che coinvolgono aspetti di natura sanitaria, economica, sociale, culturale e turistica che consente di dare un preciso segnale alla Carnia e, per essa, all’intera montagna friulana. Una parte, quest’ultima, estesa, fondamentale e imprescindibile del territorio alla quale la Fondazione Crup intende essere vicina e d’aiuto, consapevole delle sue difficoltà e delle sue debolezze, ma anche fermamente convinta che in essa vi siano quelle risorse morali, etiche, di lavoro e d’ingegno che possono consentirne il pieno sviluppo.

Lo sforzo organizzativo e finanziario che sta mettendo in campo la Fondazione CREF vuole essere anche una sollecitazione affinché le tante e qualificate espressioni che operano sul territorio possano unire le proprie forze, fare massa critica e puntare a obiettivi precisi e condivisi. La Fondazione CREF intende condividere le proprie modalità e procedure di programmazione anche su base pluriennale con gli interlocutori, non solo per rendere sempre più efficace e proficuo l’intervento di ciascuno, ma anche per rafforzare il legame e la coesione fra tutti coloro che operano per le nostre comunità.

Durante il workshop “Qualità e sicurezze delle terapie farmacologiche. Soluzioni informative”, tenutosi a Udine il 2 maggio 2011, la Fondazione CREF ha presentato lo studio e il progetto di una banca dati regionale unica per il farmaco. Tale iniziativa è partita dallo studio dei flussi informativi e delle soluzioni esistenti, rilevando che esistono molteplici e diversificate fonti di informazioni per accessibilità, finalizzazione, tempestività di aggiornamento. Il quadro rilevato segnala problemi di adeguatezza e l’esigenza dell’intera comunità regionale di un’informazione univoca, attendibile e non variabile a seconda dell’interlocutore che la fornisce. Collaborando con Farmadati Italia, la Fondazione CREF ha elaborato un sistema integrato di front-end e di sito accessibile, via web o con accesso diretto da smartphone, agli operatori e ai cittadini friulani; sarà possibile l’invio di sms su cellulare, posta elettronica certificata, “rss” per la distribuzione dei contenuti sul web. In qualità di gestore del sistema, la Regione avrà un “cruscotto” di reporting e analisi per monitorare il grado di utilizzo del sistema stesso e delle informazioni in esso contenute; è previsto un comitato scientifico di selezione delle informazioni, affinché esse siano sempre corrette ed aggiornate.