Progetto "Messaggero Veneto e Scuola"

17 novembre 2010

Nel 1999, con l’intento di soddisfare l’esigenza di un nuovo speciale per il Messaggero Veneto, il caporedattore Gianpaolo Carbonetto pensa ad un inserto settimanale dedicato al mondo dei giovani e della scuola. Un progetto rischioso, poiché altrove iniziative simili non sono riuscite a catturare l’interesse del pubblico dei giovani a cui erano rivolte, non tanto per una mancanza di contenuti adeguati, ma perché pensate e scritte da adulti con un linguaggio incapace di catturare l'attenzione di un giovane pubblico non affezionato alla lettura dei giornali.

La novità del progetto consiste in un’intuizione semplice: coinvolgere direttamente i ragazzi nella redazione delle pagine dell’inserto e non relegarli al solo, statico, ruolo di lettori. Giovani redattori che scrivono per giovani lettori con l’obiettivo di creare un legame vivo tra l’inserto e un pubblico poco amante della carta stampata.

L’idea viene accolta positivamente da Sergio Gervasutti, il direttore del Messaggero Veneto di allora, ed è lo stesso Carbonetto, con l’aiuto dei giornalisti Oscar D’Agostino e Violetta Felettig, a cui subentra nel 2003 Gabriella Scrufari, a dare vita all’inserto settimanale Messaggero Veneto - La Scuola.

Fin da subito la Fondazione Crup sposa l’iniziativa sostenendola economicamente, in quanto da sempre attenta al binomio scuola e giovani, conscia del ruolo fondamentale che l'istruzione e la formazione rivestono nell'educazione della società e dei cittadini con l'obiettivo di valorizzare il capitale umano e formare competenze tecniche e professionali.

Il Messaggero Veneto - La Scuola ha subito dimostrato di essere un’innovativa palestra per allenare i ragazzi a formare un autonomo pensiero critico: leggere i giornali e ragionare sui fatti per esprimere le proprie opinioni sforzandosi di comunicare e confrontarsi con gli altri implica mettere in moto quei fondamentali meccanismi interni che regolano la consapevolezza e la coscienza in un percorso di crescita e maturazione.

Questa identità tra gli scopi statuari della Fondazione Crup nei confronti dei giovani e gli intenti del Messaggero Veneto - La Scuola ha creato un connubio che dura ormai da dieci anni e ha dato vita ad un mezzo per sviluppare il pensiero e la propensione all’approfondimento nei ragazzi in un contesto che, invece, ormai insegna quasi solo ad assorbire indistintamente e passivamente soprattutto gli input che filtrano attraverso i medium di massa.

Da dieci anni il Messaggero Veneto - La Scuola si rivolge a tutti gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori delle province di Udine e Pordenone. Da ottobre fino alla fine dell’anno scolastico, uno speciale di tre pagine con i contributi che i ragazzi e le ragazze inviano alla redazione è inserito ogni settimana nel Messaggero Veneto e in quella occasione una copia del giornale viene consegnata in ogni classe delle due province: più di quattromila copie distribuite in circa centocinquanta scuole grazie al sostegno della Fondazione Crup. Ogni lunedì pomeriggio, presso la sede del Messaggero Veneto di Viale Palmanova a Udine, i giovani giornalisti si riuniscono per la riunione della “redazione ragazzi” in cui discutono delle pagine dell’inserto in uscita e per scambiarsi idee e decidere i contenuti di quello della settimana successiva: un vero momento di confronto per ragazzi di età diverse provenienti da scuole diverse, dal quale gli adulti, soprattutto i professori, sono esclusi, un momento condiviso solo con i “giornalisti-tutor” che coordinano il Messaggero Veneto - La Scuola. In questo spazio i ragazzi possono discutere quello che vogliono e con la stessa libertà possono scrivere, rispettando ovviamente i limiti imposti dalle leggi sulla stampa: i compiti dei “giornalisti-tutor” sono infatti solo quelli di fornire ai ragazzi alcuni degli strumenti per accostarsi allo scrivere giornalistico, degli spunti per le loro discussioni e favorire incontri con personaggi della politica, dello spettacolo, dello sport.

In dieci anni migliaia di studenti hanno firmato le pagine del Messaggero Veneto - La Scuola: solo durante il decimo anno di attività sono stati coinvolti più di duecento studenti delle superiori (di cui almeno trenta membri stabili della “redazione ragazzi”) ai quali devono essere aggiunti quelli delle medie. Inoltre dal gennaio 2009 - realizzando così un auspicio del Presidente della Fondazione Crup, Lionello D’Agostini - si è aggiunta all’inserto una quarta pagina interamente dedicata alle giovanissime penne delle classi quinte delle primarie di Udine, Cividale, Martignacco e Tavagnacco: una novità accolta con un'entusiasta partecipazione.

I risultati ottenuti dal Messaggero Veneto - La Scuola ne hanno fatto un modello per tutte le altre iniziative simili: la pionieristica formula del coinvolgimento dei ragazzi nella redazione del giornale, oltre alla distribuzione nelle classi dei quotidiani, ha fatto ormai scuola a livello nazionale, ripresa e copiata in tutta Italia, tuttavia forse mai con la fortuna, ormai decennale, dell’originale.

Ma dei dieci anni di Messaggero Veneto - La Scuola il successo più importante è il tesoro affidato ai ragazzi che negli anni hanno aderito a questa iniziativa. Alcuni di coloro che negli anni hanno partecipato alle riunioni della “redazione ragazzi” si sono costruiti poi una carriera nell’ambito giornalistico, altri hanno invece intrapreso strade professionali diverse, ma tutti portando dentro di sé la curiosità di conoscere e comprende il mondo circostante in maniera critica, con la voglia di confrontarsi e comunicare con gli altri. Un’esperienza - innanzitutto di vita - quella offerta dal Messaggero Veneto - La Scuola ai giovani e un'occasione forse unica di scoprire e coltivare la loro propensione allo scrivere e di creare grazie a ciò una progettualità per il futuro.

Jgor Scalmana