Progetto "Scuola per Genitori"

Obiettivi: salvaguardare la famiglia e fare cultura della famiglia; riconoscere valori e dignità ai legami parentali; responsabilizzare i ruoli di genitori e figli; favorirne una comunicazione efficace che porti beneficio alla società moderna; considerare i valori e le relazioni famigliari fondamentali nella propria idea d’impresa. A chi è rivolta: a tutte le famiglie della provincia di Udine, di artigiani e non solo, insegnanti e giovani. Grazie al Protocollo d'Intesa tra Impresa Famiglia Confartigianato e il Ministero dell'Istruzione le serate della Scuola per Genitori sono riconosciute come attività di aggiornamento per insegnanti e educatori.

17 ottobre 2010

La Scuola per Genitori è un'iniziativa della Fondazione Crup e di Confartigianato dedicata alle famiglie che intendono approfondire la relazione genitori/figli. Nata dall'esperienza quinquennale maturata dall'Associazione Artigiani di Vicenza, si propone come momento di riflessione e di scambio su uno dei più grandi valori della tradizione artigianale, la famiglia. Il direttore scientifico del progetto e relatore della serata iniziale è lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet. La Scuola per Genitori è stata proposta in diverse città italiane, ovunque con grande Successo di pubblico.

I numeri della prima edizione                 I numeri della seconda edizione

445 iscritti                                                445 iscritti

40 insegnanti                                           55 insegnanti

60 imprenditori artigiani                        43 imprenditori artigiani

50 coppie di genitori                                100 conferme iscrizione

90% sono donne                                      90% sono donne

250 manifestazioni d'interesse.               100 manifestazioni d'interesse 3^ ed.

ll presidente di Confartigianato Udine Carlo Faleschini e il presidente della Fondazione della Cassa di Risparmio Lionello D'Agostini. Hanno ricordato, esprimendo grande soddisfazione per i risultati raggiunti, la ragioni che hanno spinto, per l'organizzazione dell'evento: salvaguardare la famiglia e fare cultura della famiglia; riconoscere valori e dignità ai legami parentali; responsabilizzare i ruoli di genitori e figli, favorirne una comunicazione efficace che porti beneficio alla società moderna; considerare i valori e le relazioni famigliari fondamentali nella propria idea di impresa. "L'azienda artigiana è famiglia", ha detto Faleschini mentre il presidente della Fondazione Crup Lionello D'Agostini "la Fondazione ha capito l'alto valore sociale di questo progetto e l'importanza di esserne promotori insieme agli artigiani, che sono portatori nella società di principi e di valori fondamentali". Una proposta che è stata accolta da 445 genitori, imprenditori, insegnanti e giovani e che si sono iscritti. Fra le 445 persone iscritte, 40 sono insegnanti, più di 60 artigiani coinvolti e 50 le coppie di genitori.

"Il genitore, soprattutto la mamma - spiega Poli - deve imparare a conoscersi dentro e a individuare le sue paure e deve liberare la mente dai sensi di colpa. Nell'educazione ci vuole la fermezza educativa che altro non è che la capacità di prendere decisioni emotivamente difficili, ma che rappresentano l'interesse dei figli". Per farlo però bisogna conoscerci a fondo, superare le proprie paure che non devono essere trasmesse ai figli; ma anche mettere i figli di fronte alle loro responsabilità.

Concluso il primo ciclo, visto il grande successo della Scuola per Genitori, Confartigianato Udine con il sostegno della Fondazione Crup e il patrocinio di Comune, Provincia e Camera di commercio di Udine hanno dato vita ad un secondo percorso per il quale sono aperte le iscrizioni e sono state fissate le giornate di lezione. La prima lezione si è tenuta il 28 ottobre con lo psichiatra Paolo Crepet (educare all'autonomia); la seconda il 12 novembre con la psicologa Rosanna Schiralli (come preparare la valigia della sicurezza ai figli); la terza giovedì 16 dicembre con il medico Alberto Pellai (come aiutare i figli a risolvere le dipendenze tecnologiche). La quarta lezioni si terrà nel 2011, il 14 gennaio è sarà con la psicopedagogista Maria Rita Parsi (onora il figlio e la figlia); la quinta venerdì 11 febbraio con lo psicoterapeuta Paolo Scalari (quando i genitori litigano); la sesta con lo psicologo Mario Polito il 17 marzo (il metodo di studio per avere successo a scuola e nel lavoro); la settima, e ultima lezione del secondo ciclo, sarà tenuta da don Mazzi, sacerdote e pedagogista (come rovinare un figlio in 10 mosse).

"Ringrazio davvero tutto coloro i quali ci hanno sostenuto - ha detto il presidente di Confartigianato Udine Carlo Faleschini - e mi auguro che il secondo ciclo, sia ancor più interessante del primo. Pensiamo - ha concluso - di aver coperto un’esigenza di formazione e informazione molto sentita dai genitori e di aver dato un contributo per costruire famiglie migliori"

Il tema del secondo ciclo è, come ha spiegato anche il presidente della  Fondazione Crup Lionello D'Agostini, quello di fare cultura della famiglia e di riconoscere valori ai legami parentali, responsabilizzando i ruoli di genitori e figli.

Le caratteristiche di questa edizione sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa il 19 ottobre 2010 dal presidente di presidente della Fondazione Crup, Lionello D'Agostini, dal presidente di Confartigianato Udine Carlo Faleschini e, in collegamento telefonico, dal direttore scientifico della Scuola per genitori Paolo Crepet. "Obiettivo della Scuola per Genitori - hanno spiegato D'Agostini e Faleschini- è quello di preparare la famiglia, riconoscere i valori fondamentali della stessa ed aiutare i genitori nella guida dei figli al fine di predisporli al loro futuro. Una finalità primaria in questo momento storico dove la famiglia sembra essere in continua crisi come i più recenti fatti di cronaca nazionali hanno dimostrato, ma che resta il caposaldo della nostra società e del nostro sistema imprenditoriale fatto di micro, piccole e medie imprese, che traggono origine e forza proprio dalle e nelle famiglie".

Il successo della Scuola per genitori è anche il frutto dell' assenza di politiche sulla scuola, sulla formazione, sulla famiglia e sociali e assistenziali in genere. "Questo è un Paese che non pensa al futuro, ma al presente. questo pensiero si riflette anche su molti genitori. Educare un bimbo vuol dire immaginare quali conseguenze avrà una piccola scelta di oggi fra 10 anni. Se io, per esempio, concedo ogni cosa a un bimbo di 10 anni; se cedo sul tempo davanti al televisore o al Pc solo per non stare lì a discutere, se gli regalo ogni cosa desideri, se gli do una paghetta alta, quando avrà 20 anni cosa potrà desiderare? E quando andrà lui a lavorare potrà mantenere gli standard di beni che aveva da ragazzo? Se non l'avrò educato anche alla rinuncia, avrò creato un ectoplasma, incapace di conquistarsi le cose, di sudare per raggiungere ogni obiettivo. Uno destinato a ritornare da mamma e papà alla prima difficoltà".

Crepet ha anche condannato aspramente la proposta di riaprire le classi differenziate per i portatori di handicap. Senza citare alcuno, ha ricordato la figura del musicista jazz Petrucciani, un ragazzo handicappato nel fisico che se fosse stato rinchiuso in una classe differenziata invece che valorizzato al pianoforte, sarebbe stato condannato a una vita senza senso.