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MERCOLEDÌ, 01 SETTEMBRE 2010
 
Pagina 14 - Cultura e spettacoli
 
Presentato il festival dei 6 comuni tra Udine e Pordenone Focus sulle culture regionali con musica, cinema e tradizioni L’assessore Molinaro: «L’abbraccio tra due mondi vicini»
 
Le terre del Tagliamento incontrano la Puglia nel segno di Pasolini
 
 
 
 

di GIAN PAOLO POLESINI

Una pacifica invasione reciproca Friuli-Puglia. Un colpo di tacco al Nord-Est di quelli fatti con i piedi buoni, ad arte, diremmo, visto che cinema, musica, mostre e quant’altro faccia cultura, avranno a disposizione platee inusuali. Location friulane apriranno agli amici pugliesi, alla memoria di antichi sodalizi vitivinicoli davanti a un tajut, o taglio che dir si voglia. Sondando la prima edizione di Terre dell’uomo (dal 2 al 9 settembre seminato in sei comuni friulani - Casarsa, il capofila, Camino al Tagliamento, Codroipo, Cordovado, Sedegliano e Varmo) spunta fra i tanti input una curiosità: il nostro vino, ai tempi, era spesso “tagliato” proprio con quello pugliese, più morbido e di qualità. L’assessore regionale alla cultura Roberto Molinaro fa il padrone di casa e modera lo srotolo del calendario e il sostegno dei sindaci a questo abbraccio italiano Nord-Sud, a un tiro di schioppo dallo sventolio del tricolore per i 150 anni dell’unità d’Italia. «Il Friuli è notoriamente geloso della sua identità», ha detto Molinaro. «La rassegna è strutturata apposta per coniugare nuove aperture, elementi d’incontro con altre realtà peninsulari. In fondo sono regioni con la medesima struttura geografica e geopolitica: carsiche e di confine, sentinelle dell’emigrazione e preziosi osservatori di un mondo estero limitrofo in continua evoluzione».
Udine e Pordenone si danno la mano sulle rive del Tagliamento, «non un fiume che divide, bensì unisce», sottolinea l’assessore Marinelli di Casarsa. Ed è d’impatto la grafica del pieghevole: le sei province friulane adagiate nella cartina pugliese. Casarsa si ritrova così in Provincia di Foggia, Cordovado e Camino di Bari, Sedegliano di Taranto, Codroipo di Brindisi e Varmo di Lecce. «Il patrocinio della regione Puglia, il sostegno di quella Fvg, con l’aiuto di Fondazione Crup e di Bluenergy, ci hanno dato carburante per questa avventura, che non si esaurirà di certo qui».
E se Casarsa è la cittadina traino, non poteva restare fuori dal gioco Pier Paolo Pasolini, che a Cjasarse attraversò uno spicchio d’infanzia e tante estati negli anni Quaranta. Marco Rossitti - direttore artistico di
Terre dell’uomo - oltre a scorrere il calorico calendario, ha ricordato un altro segno di unione con i fratelli pugliesi. Pasolini, dieci giorni prima di morire assassinato, partecipa su invito del professor Gustavo Buratti a un lezione-dibattito nell’aula magna del liceo classico Giuseppe Palmieri di Lecce sul tema delle lingue e delle culture subalterne. «In quell’occasione - si legge nella presentazione del convegno di domenica 5, alle 17.30, nel Centro studi Pasolini, alla presenza di Alberto Sobrero, del presidente e del direttore del Centro Piera Rizzolatti e Angela Felice - il poeta scrittore si soffermò sulla forza omologante dello sviluppo capitalista e dei suoi effetti deleteri sul dialetto, sempre più contaminato dal lessico industriale e burocratico. La corruzione del dialetto era spia di un infiacchimento generale dello spirito e della forza popolare».
Questa incursione “nell’altrove” vanta un cartellone variegato, che sarà battezzato dalla musica del “Jazzin’blues Trio” - domani alle 20.45 in corte Bazan di Goricizza (in caso di maltempo al teatro De Cecco di Codroipo) - con una chicca a seguire: la pellicola
Focaccia blues, di Nico Cirasola, saltata sulle prime pagine per l’impresa di un piccolo forno di Altamura, che dà scatto matto al vicino McDonald’s, costretto a tirar giù la serranda a colpi di sublimi focacce.
«Restando nel settore cinematografico - racconta ancora Rossitti - due saranno le retrospettive in programma. Una dedica a Edoardo Winspeare, regista nato a Klagenfurt, ma salentino nel cuore, in concorso a Venezia 2003 con
Il miracolo e autore di corti e documentari (il suo ultimo lungometraggio è stato Galantuomini con Donatella Finocchiaro e Fabrizio Gifuni) e una a Pippo Mezzapesa, trentenne con la propensione al grottesco e al surreale. Significativo per dare un’idea del suo stile è il mediometraggio Pinuccio Lovero. Sogno di una morte di mezza estate. Il quarantenne Pinuccio corona il sogno di una vita: diventare il becchino del paese di Mariotto, frazione di Bitonto».
Tornando nella sfera pasoliniana è intrigante la mostra fotografica di Domenico Notarangelo, a metà anni Sessanta giovane dirigente del Pci di Matera, location scelta da Pier Paolo per ambientare il suo
Vangelo secondo Matteo. Il regista lo assolda per una comparsata, e Domenico nasconde sotto le vesti del centurione una piccola macchina fotografica, rubando gli scatti dal set. La rassegna sarà inaugurata venerdì 3, alle 18, ovviamente a Casarsa. Anche il calcio finirà nel pentolone con Zemanlandia, un pressing in zona del mitico Foggia di Zdenek (completerà l’opera un Bruno Pizzul live) così come la musica con un duo strepitoso, Glauco Venier & Diana Torto.
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