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| MERCOLEDÌ, 10 MARZO 2010 | |
| Pagina 14 - Cultura e spettacoli |
| «La scelta di Goldin e laiuto dei privati le mosse vincenti» |
| «Ma ora adeguiamo le strutture e Codroipo ci dia i bus navetta» |
| Tondo: vinta la sfida di villa Manin |
| I dati definitivi della mostra: superata la soglia dei 120 mila visitatori |
| CAINERO |
| MOLINARO |
| CODORIPO. A conti fatti sono 120 mila 385 visitatori in cinque mesi e mezzo di mostra, 160 giornate, dal 26 settembre 2009 al 7 marzo 2010 con una media giornaliera di 750 persone. Questo il dato finale, ufficiale, della mostra Letà di Courbet e Monet. La diffusione del realismo e dellimpressionismo nellEuropa Centrale e Orientale, chiusa domenica a Villa Manin di Passariano e di cui ieri nella sede della Regione a Udine sono stati resi noti i numeri. «Un risultato eccezionale ha commentato lassessore regionale alla Cultura Roberto Molinaro che premia una strategia avviata un anno fa e che poggiava su due pilastri: la collaborazione con Marco Goldin e Lineadombra, protagonisti negli ultimi dieci anni del mondo delle mostre in Italia, e la sinergia con partner privati, soprattutto le fondazioni bancarie come Fondazione Crup, Antonveneta, Generali, che condividevano il nostro stesso obiettivo, rilanciare il Friuli Vg con grandi eventi che funzionino da traino per tutto il territorio». Una strategia che, a conti fatti, ha pagato, e pagato bene. «Nei tre giorni di maggior afflusso ha precisato Goldin si sono ampiamente superate le 3000 presenze (3901 visitatori lultimo giorno, 7 marzo, 3452 il 6 marzo, 3316 il 28 febbraio). Nellultima settimana sono stati staccati 14.788 biglietti, 2100 al giorno e quasi un quarto del pubblico si è concentrato nelle ultime tre settimane». Pubblico eterogeneo, i turisti italiani venivano da ben 67 province della Penisola, ma moltissimi sono stati gli stranieri, in testa Slovenia (in alcune giornate la metà dei turisti erano di Lubiana e dintorni), Croazia, Austria, Germania, Svizzera, Francia e Stati Uniti, e il 30% dei visitatori ha prenotato, con un picco nellultimo mese, evitando cosí la coda. «Risultati di assoluta soddisfazione e prestigio ha commentato il presidente della Regione, Renzo Tondo che rilanciano la centralità di Villa Manin fra le proposte culturali italiane e confermano come il turismo culturale per la nostra regione sia una grande risorsa». «A questo punto ha osservato Cainero è necessaria una maggiore coesione del territorio per rendere ancora piú appetibile Villa Manin. Se queste mostre fossero state ospitate in una città capoluogo avremmo raggiunto il doppio di visitatori». È necessario insomma, per il commissario dellAzienda speciale Villa Manin, agire sui limiti logistici della struttura e sullofferta di servizi ai visitatori. Se pure Goldin aveva previsto il successo («Avevo scritto in una busta chiusa ha raccontato - il numero che prevedevo, ed era di 120mila. Ho sbagliato per difetto di 385») un numero cosí alto ha messo in crisi la struttura: problemi di spazio nel guardaroba, biglietteria in affanno, bookshop che non riusciva a far fronte alle richieste ben 13 mila 100 pezzi venduti fra cataloghi e guide. Necessario quindi lavorare ancora per adeguare Villa Manin ai grandi numeri, di opere e di pubblico («dotare lautostrada ha detto Cainero di qualche autogrill»). «Per adeguare la Villa a ospitare la mostra di Monet ha riferito Molinaro la Regione ha speso 650 mila euro, soprattutto per le misure di sicurezza, control room e sbarre alle finestre». «Già per la prossima estate ha aggiunto Cainero - sono in programma lavori per aumentare il comfort, non far aspettare la gente fuori al freddo, ed entro due anni saranno anche ampliati gli spazi espositivi con il completamento dellintervento sullesedra di Levante». Dal commissario poi un sollecito allamministrazione comunale di Codroipo. «È incomprensibile ha detto che non si possa attivare un bus navetta fra il centro città e la villa dogale». Ora si guarda al prossimo grande evento, la retrospettiva sui fratelli Basaldella, Afro, Dino e Mirko, in programma dal 27 marzo al 29 agosto, 170 opere 100 sculture e 70 dipinti con quattro inediti di Afro e due di Mirko, a oltre ventanni dallesposizione organizzata nel 1987 dalla Galleria darte Moderna. «Galleria che sottolinea Goldin per questa mostra non ci presterà nessuna opera come invece hanno fatto musei di tutto il mondo». La mostra presenterà i tre fratelli sottolineandone le reciproche influenze ed è già pronto un catalogo di 300 pagine sullevento che, secondo Cainero, porterà in villa 35 mila visitatori («Voglio superare di molto ha detto- la quota Zigaina»). La mostra sarà presentata ufficialmente venerdí 26 marzo alle 18. Laltro grande evento, in programma da settembre, sarà lesposizione su Munch e lo spirito del Nord per la quale Cainero punta a 140 mila presenze, grazie anche alleffetto fidelizzazione, e già 1500 sono le prenotazioni, mentre 1000 sono quelle per i Basaldella. Grande attenzione, come detto, anche dallestero: i quotidiani stranieri in testa lo sloveno Delo hanno parlato moltissimo della mostra di Monet e per quella dei Basaldella dalla Croazia è giunta la richiesta di un collegamento di bus due volte a settimana con tratta Fiume-Villa Manin. Ugo Zanin ©RIPRODUZIONE RISERVATA |